Due pesi, due misure e due microfoni

8 Marzo 2008

E’ di questi giorni la triste notizia dell’ennesimo investimento di una ragazza ad opera di un pirata della strada, vicino Roma. Se ne è data notizia ma non così empaticamente come in altre occasioni. Un po’ per la polemica politica continua propria della campagna elettorale (come se non fossimo poi in campagna permanente…) e un po’ per consapevole complicità.

Mi chiedo cosa avrebbero intitolato i nostri amati (tele)giornali se un tunisino a bordo di una Uno del ‘90 avesse investito una ragazza romana. E invece è successo che una 27enne italiana a bordo di una Mercedes uccidesse un’ adolescente di origini tunisine. Lo straniero fugge a bordo della sua auto perchè, in quanto straniero, altro in quanto elemento dell’alterità, è abituato a vivere nell’illegalità: essa è contenuta nella sua indole. La ragazza diventa una pirata della strada perchè nel panico del momento ha paura e reagisce scappando. Quella sì che è una reazione perfettamente condannabile, ma pur sempre umana nel suo pietismo.

Si utilizzano sempre due pesi e due misure quando si parla di cronaca nera (e non solo). E il grande abbaglio, in tal senso, di Azouz nella “strage di Erba”, fa scuola. E’ il metodo di creare consenso mediatico, l’istituzione da parte di Riotta e compari di una certa forma mentis che crea principalmente insicurezza e intolleranza etnico-razziale. Si editano telegiornali straordinari per l’assassinio barbaro di una donna a Roma e non si passa neanche in un tg regionale l’assassinio di un dignitotissimo lavoratore marocchino in Abruzzo da parte di un giovane del posto ubriaco davanti a un pub.

Sono anni che i media fanno terrorismo. E’ vero e proprio terrorismo e non solo la metafora di quest’ultimo. Tutti (o quasi) i partiti nel proprio programma elettorale puntano sulla sicurezza. Per risolvere il problema della sicurezza nelle città occorre innanzitutto creare paura e insicurezza. Terrorismo insomma.

D’altronde, se pensiamo che in questo momento i media sono totalmente in mano ai partiti, tutto torna no?!